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The ideal place for your best holidays

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Modern property
Casalosea is a modern and tastefully decorated property
Near the main roads
We are close to the E45 road which runs through all the major cities of Umbria and is connected to the A1 motorway
Open air space
The outdoor space is ideal for a peaceful rest in the greenery
Well maintained garden
The garden is regularly maintained and has many decorative plants
Wi-Fi coverage inside and outside
The property has fast connection to the Internet via Wi-Fi both inside and outside
Night lighting of garden
The garden is lit up at night, to offer moments of relaxation outdoors in the evening
Panoramic view
From the property there are beautiful views of the green hills of Umbria
Just a few steps from the Umbrian countryside
The greenery surrounding the property and inspires peace
FaLang translation system by Faboba

Comfort

Soggiornare immersi nella vera campagna: spazi aperti, aria limpida, silenzio naturale, un magnifico panorama con vista in lontananza dalla catena montuosa dell’Appenino e dei vicini monte Peglia, monti Martani e Subasio. Struttura in mezzo  a tante piccole colline che sembrano dipinte dal Perugino, da esplorare a piedi, a cavallo o in bici. Un ambiente che i proprietari contribuiscono a preservare con la scelta di soluzioni eco-compatibili.
Il bed and breakfast si trova in Umbria, vicino a Perugia, Todi, in pochi minuti sei ad Assisi, Spello, Spoleto,poi arrivi al Lago Trasimeno. Il B&B Casa Losea è circondato da altri piccoli borghi da scoprire e città d’arte piene di cultura e sapori.

La struttura dispone all’interno di:

  • bagno privato con doccia
  • biancheria da bagno e da letto
  • kit cortesia
  • asciugacapelli
  • connessione internet wi-fi
  • tv in camera
  • ventilatore
  • frigorifero
  • piccola biblioteca con libri e riviste
  • pulizia giornaliera
  • pedana portapersone e valige

e all’esterno di:

  • un giardino fiorito e curato per prendere il sole, fare colazione
  • parcheggio comodo all’interno della struttura recintata
  • barbecue per grigliate all’aperto
  • percorso pedonale accanto alla struttura
  • giochi per amici a 4 zampe che son ben accettati

Relax

Niente più traffico e frastuono quotidiano ma un bellissimo giardino dove potrete rigenerare e recuperare le vostre energie alla vista di oleandri, ortensie, roseti e gelsomini e tante altre splendide piante ornamentali nella quiete della campagna. Un pergolato adorno con piante rampicanti e gerani parigini munito di tavolo e sedie è l’ideale per leggere e passare momenti di spensieratezza con i vostri cari ed amici. L’illuminazione notturna rende tutto molto suggestivo, le luci, i colori e le ombre.

Art and culture

Il marscianese è un territorio che ha origini antiche, già in epoca etrusca fu crocevia di transito. Numerosi reperti di quel periodo, rinvenuti nel suo territorio stanno a testimoniare gli insediamenti di queste antiche genti. A San Valentino nel 1904 sono stati rinvenuti i famosi Tripodi Loeb del 500 a.C. (statuette in bronzo raffiguranti dei leoni e la scena di un cavaliere alato, oggi conservati al museo di Monaco in Germania). Altri ritrovamenti importanti furono rinvenuti a Cerqueto, San Biagio della Valle, e altre località nei pressi di Marsciano.

Il centro storico è il cuore della città con le sue viuzze e le antiche case le cui pietre testimoniano il suo lungo cammino nel tempo. In centro si possono ammirare ancora tratti delle mura castellane, alcune delle quali sono incorporate nelle abitazioni, e in Torri antiche. Oggi il territorio di Marsciano è considerato il territorio del Laterizio con un importante Museo itinerante. Ogni anno si svolge a Marsciano nella seconda metà di Giugno il folkloristico palio delle botti. Tre gioielli incastonati su colline caratterizzano il nostro territorio. Si tratta di tre castelli medievali che appaiono perfettamente allineati e che si affacciano su una strada che in tempi remoti fu un asse viario di primaria importanza: l’antica via Orvietana. Andiamo ora a scoprire il primo gioiello medievale e cioè il castello di Migliano. La strada sale dolcemente verso il vecchio castello che segna, e segnava anticamente, la fine del territorio perugino; proprio qui il torrente Fersenone ha scavato una profonda gola da cui si innalzano pareti e crinali ripidi e boscosi. I reperti di frecce e punte acuminate ritrovate nel fondo del fiume e conservati presso il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, testimoniano la presenza di insediamenti umani nella zona fin dalla preistoria.

Migliano è costituita da due piccole alture: su una sorge l’antico castello mentre sull’altra domina la chiesa e la scuola. Il castello di Migliano fu nominato per la prima volta nel 1131 come possedimento del territorio di Marsciano; successivamente passò sotto la giurisdizione dei Bulgarelli, Conti di Marsciano, che lo tennero fino al 1522 quando ne vendettero un terzo ai Chigi che poi ne divennero totalmente proprietari. Nel 1663 la nobile famiglia perugina dei Monaldi acquistò il castello e i Monaldi assunsero il titolo di Marchesi di Migliano. Ora la proprietà del castello è privata ed è suddivisa fra vari proprietari. Della struttura originaria è rimasto a tutt’oggi il corpo centrale, due archi esterni e una torre cilindrica. La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, posta in cima all’altra sommità in maniera speculare rispetto al castello, fu anch’essa costruita nel XII sec. ed è infatti citata nel 1191 nel Codice di Cencio Mamerlengo con l’appellativo di “Massa di Miliano”, una tra le chiese del territorio perugino soggetta alla chiesa romana; dal 1266 la giurisdizione sopra questa chiesa fu esercitata dal monastero di San Pietro di Perugia. Riedificata ex novo tra il 1779 e il 1782, la chiesa si presenta come una struttura semplice in mattoni, con una facciata composta da un bel portone ligneo e una bifora; a fianco della chiesa si trova il campanile. All’interno troviamo delle opere pittoriche di una certa importanza. Nei due altari laterali trovano posto due tele di autore ignoto e di epoca non facilmente decifrabile raffiguranti una Sant’Anna e una San Sebastiano. Sull’altare maggiore invece una pala di scuola perugina ci raffigura la Madonna che regge in braccio Gesù Bambino con San Pietro, Sant’Antonio, San Benedetto e San Cardinale; il quadro, dipinto tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo e restaurato nel 1958 da Arnaldo Mazzerioli di Perugia, fu realizzato su due porte di vecchio legno (nel retro della porta destra c’è l’incavo della serratura) e reca tuttora un’iscrizione nella quale si legge che il discepolo del Perugino autore del dipinto era originario di Casalina. Riscendendo per la strada comunale, ci si accorge di quanto le caratteristiche del paese, un castello denso di storia e un ambiente incontaminato dove vivono e si riproducono numerose specie animali, un esempio quindi di connubio perfetto tra storia e geografia, fossero già note a molte persone che negli ultimi anni hanno creato qui una sorta di villaggio turistico che comprende numerose ville abitate d’estate. Una volta ripresa la comunale scendiamo fino al bivio quindi svoltiamo a sinistra: la via che ci si appresta a percorrere è l’antica via Orvietana. La tranquillità e il silenzio che ci accompagnano mentre si percorre questa strada può farci dimenticare l’importanza che essa rivestì in passato come principale via di collegamento tra Perugia e Orvieto, lungo la quale l’uomo svolgeva frequenti traffici.

Il secondo castello è quello di Montelagello. Montelagello, posto sulla sommità di una collina di 416 metri, ci invia sue notizie fin dal 1027, quando viene nominato con il nome di “de agilione” in un diploma imperiale di Corrado II; il suo nome è altresì legato al fatto di essere, nella tradizione popolare, considerato come il paese natale di Pietro Vincioli, il fondatore e riformatore del Monastero di San Pietro di Perugia. Il piccolo borgo, indicato ancora nel 1380 come villa e fortificato sicuramente nell’ultimo decennio del secolo XIV, ospita al suo interno una chiesa anch’essa interamente restaurata: si tratta della chiesa parrocchiale di San Pietro poi San Biagio, un edificio in pietra in stile romanico costruito nel 1266. Proprio sotto il castello incontriamo la Chiesa di Santa Maria della Neve, costruita nel 1452 e restaurata successivamente nel 1492, come testimonia un mattone posto sulla facciata, e nel 1885. La chiesa di Santa Maria della Neve custodiva al suo interno un pregevole affresco della fine del XV secolo attribuibile al Pinturicchio, La Madonna in trono col Bambino e Angeli, San Silvestro e San Rocco; mirabile esempio della scuola pittorica perugina, l’affresco dopo alcune vicende di carattere giudiziario, potrà essere di nuovo ammirato all’interno della sede regionale del Museo dinamico del Laterizio e delle Terrecotte, in Palazzo Pietromarchi a Marsciano. Il Castello di Monte Vibiano Vecchio, è un complesso di edifici, tra cui Palazzo Fasola Bologna, della metà del XIII secolo ai quali si accede da una sola porta d’ingresso con arco in pietra a tutto sesto, fatto costruire dai Vibi che lo vollero come caposaldo militare. Dopo essere passato ai Rossi-Leoni di Perugia, che lo tennero fino al 1794, e ai conti Cesarei di Perugia, che ne furono i padroni fino al 1892, da allora ne divennero proprietari i Sereni. L’attuale aspetto del Castello porta la firma dell’architetto Ugo Tarchi e la supervisione di Antonio Sereni, allora proprietario, che tra il 1915 e il 1940 attesero alla realizzazione dell’opera di restauro; sia il giardino, organizzato a labirinto con siepi da basso, che la piscina, creata nel 1935, sono delle ulteriori perle che il buon gusto di questi signori permise di aggiungere a questo luogo incantato. Un luogo la cui esistenza rende veramente più interessante e più bello il mondo che ci circonda.

Sport

La campagna e le colline intorno al Bed and Breakfast offrono la possibilità di trekking a piedi e in bicicletta. A circa due km dalla struttura avrete la possibilità di giocare a tennis e a golf.

Inoltre, perché perdere il fascino di una  passeggiata a cavallo presso un maneggio di nostra fiducia vicino a noi.

Scenery

Il nostro è un territorio dove i boschi di lecci e di querce convivono con la macchia mediterranea e con le sapienti coltivazioni della vite, dell'olivo, del girasole e del grano e i mille colori delle stagioni diffondono quiete e armonia.
La valle del torrente Fersinone rimane ancora intatta ed accoglie il Turista ed il naturalista con i giochi d'acqua, le pietre levigate e la vegetazione spontanea delle sue rive. La strada statale della collina in direzione di Perugia offre una suggestiva vista sul panorama collinare umbro.
Fantastico è il paesaggio dalle sommità del castello di Migliano; a ovest oltre il Fersenone si possono ammirare le boscose colline del territorio di San Venanzo: a est si scorge quasi per intero il territorio del comune di Marsciano con le sue dolci colline, i suoi campi coltivati e i suoi castelli (a proposito di castelli, per chi si cimentasse a guardare il panorama con un binocolo si stupirebbe dell’incredibile allineamento dei castelli di Montelagello e di Monte Vibiano Vecchio) e poco lontano, almeno così sembra, si vede Perugia distesa sui suoi colli.

Folklore

La Festa di San Giovanni, nella seconda metà di giugno, rappresenta un evento dove si creano occasioni per incontrarsi, chiacchierare, ascoltare buona musica, scoprire le offerte culturali, ma soprattutto vivere in serenità alcune serate d’inizio estate.

Dal 2011 alla Festa patronale si è legato un nuovo evento. È nato il Palio delle Botti di Marsciano, anzi, è rinato. Folklore antichissimo appartenuto anche a questa comunità. Talmente lontano nel tempo che nessuno ricorda più, né testimonianze e documenti storici conosciuti ne parlano fino ad oggi.

Il Palio è una gara di spinta delle botti per le vie del centro storico, dove a contendersi la vittoria sono gli 8 rioni di Marsciano, ovvero Ammeto, Centro, Cerro, Ponte, Schiavo, S. Francesco, Tripoli, Via Larga. Il Palio delle Botti è, oggi, il più importante evento ludico folkloristico di Marsciano, una manifestazione alla cui realizzazione prende parte tutta la comunità cittadina attraverso il lavoro delle varie associazioni che operano nei rioni. Inoltre, dal 2011 Marsciano, in quanto aderente all’Associazione Città del Vino, partecipa con una propria squadra alle gare del Palio Nazionale delle Botti che si svolgono ogni anno con un programma itinerante per alcune delle più belle città del vino italiane.
Ogni anno nel periodo Lçuglio/Agosto si svolge il festival marscianese musica per i borghi con la partecipazione di importanti artisti sotto la direzione del maestro Peppe Vessicchio.
Inoltre nelle frazioni del comune di Marsciano si svolgono svariate sagre, manifestazioni  e fiere fra cui:

Fiera Verde
Luogo:Marsciano
Periodo: dal 12 Aprile 2014 al 13 Aprile 2014

Sagra Della Ciliegia
Luogo: San Valentino della Collina
Periodo: dal 8 Maggio 2014 al 18 Maggio 2014

Sagra Della Fragola
Luogo: San Biagio della Valle
Periodo: dal 29 Maggio 2014 al 8 Giugno 2014

Festa dell'Ascensione
Luogo: Marsciano Loc. Tripoli
Periodo: dal 29 Maggio 2014 al 1 Giugno 2014

Sagra Del Cinghiale e Arvoltolo
Luogo: Migliano
Periodo: dal 17 Luglio 2014 al 27 Luglio 2014
 
Sagra Della Crepe e dello Stinco
Comitato: Apd Spina
Periodo: dal 31 Luglio 2014 al 10 Agosto 2014
 
Mezz'agosto A Morcella
Luogo: Morcella
Periodo: dal 7 Agosto 2014 al 15 Agosto 2014

Sagra Della Macedonia
Luogo: Villanova
Periodo: dal 14 Agosto 2014 al 24 Agosto 2014

Sagra Dei Primi Piatti
Luogo: Marsciano Loc. Ammeto
Periodo:dal 15 Agosto 2014 al 24 Agosto 2014
 
Sagra Del Mirtillo e Frutti Di Bosco
Comitato: Parco Papiano
Luogo: Papiano
Periodo: dal 21 Agosto 2014 al 31 Agosto 2014
 
Cerqueto Di Notte
Luogo: Cerqueto
Periodo: dal 29 Agosto 2014 al 30 Agosto 2014

Presepe vivente
Luogo: Compignano
Periodo: dal 24 Dicembre 2014 al 06/01/2015